𝑼𝒏𝒂 𝒑𝒓𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒑𝒐𝒄𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒊𝒖𝒕𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂
La raccolta del colostro in gravidanza è una pratica ancora poco diffusa e raramente proposta, ma in alcune situazioni può rivelarsi davvero preziosa.
Il colostro è il “primo latte”, prodotto già a partire circa dalla 16ª settimana di gestazione e presente fino ai primi 3-4 giorni dopo il parto.Si presenta come un liquido denso, di colore giallo-aranciato, secreto in piccole quantità ma estremamente ricco di proprietà.
Perché è così importante?
• ha un’azione lassativa (favorisce l’eliminazione del meconio)
• aiuta a stabilizzare la glicemia del neonato
• protegge l’intestino, riducendo l’adesione dei patogeni
• diminuisce la permeabilità intestinale
• è ricco di immunoglobuline, fondamentali per il sistema immunitario
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Quando può essere utile raccoglierlo in gravidanza?
Ci sono situazioni in cui avere una piccola scorta di colostro può fare la differenza, soprattutto se l’avvio dell’allattamento non è immediato o efficace.
In particolare è consigliato in caso di:
• diabete gestazionale o pregravidico
• neonati a rischio di ipoglicemia
• bimbi grandi per età gestazionale (LGA) o macrosomi
• bimbi piccoli per età gestazionale (SGA)
• neonati post-termine
• gravidanza multipla
• precedenti difficoltà di allattamento
• condizioni materne (ormonali, mediche o chirurgiche) che possono influenzare la produzione di latte
• patologie fetali diagnosticate in gravidanza (es. cardiopatie, labiopalatoschisi, ritardo di crescita)
In questi casi, se il bambino non riesce ad attaccarsi subito al seno, il colostro raccolto può essere somministrato evitando l’introduzione precoce di altri alimenti.
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Quando iniziare?
Generalmente si consiglia di iniziare dalla 37ª settimana di gestazione, sempre dopo aver valutato la situazione con un professionista.
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Come si conserva?
Viene raccolto in:
• siringhe sterili da 1, 2 o 5 ml (con tappo)
oppure
• appositi contenitori per colostro
Va conservato:
• in freezer
• all’interno di un sacchetto o contenitore dedicato
Ogni siringa deve essere etichettata con:
• data
• contenuto
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Come si raccoglie?
La raccolta avviene tramite spremitura manuale, non con tiralatte.
Ecco i passaggi:
1. Lavare bene le mani
2. Trovare una posizione comoda
3. Massaggiare il seno per qualche minuto
4. Posizionare le dita a circa 2-3 cm dal capezzolo
5. Spingere delicatamente il seno verso la gabbia toracica
6. Comprimere e rilasciare con un ritmo regolare (movimento simile alla mungitura)
7. Cambiare posizione della mano per stimolare i diversi quadranti
Le prime volte è normale raccogliere poche gocce: con i giorni la quantità può aumentare.
Con una frequenza: da 1 a 3 volte al giorno e durata: da pochi minuti a circa 10-20 minuti
Il colostro può essere raccolto in un cucchiaino o bicchierino e poi aspirato delicatamente con una siringa.
Il colostro così raccolto può essere somministrato, in base alle necessità che si presentano dopo la nascita, dalla mamma in caso di difficoltà di attacco diretto al seno oppure dal papà qualora la mamma non sia disponibile nell'immediato post parto.
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La raccolta antenatale del colostro non è necessaria per tutte, ma in alcune situazioni può rappresentare una risorsa preziosa per affrontare con maggiore serenità i primi giorni dopo la nascita.
Come sempre, la chiave è una valutazione personalizzata.